Il ricordo del direttore Lino DE MATTEIS

Ciao Piero, non scorderò mai…

  • Venerdì, 22 Maggio 2020
Ciao Piero, non scorderò mai…

La scomparsa di Piero Manni, la vita come impegno politico e letterario.

di Lino DE MATTEIS 

Salire all’ultimo piano della sua abitazione in viale Leopardi, quando ancora abitava a Lecce, era un atto di speranza per un giovane giornalista desideroso di trovare un editore che gli pubblicasse un libro scabroso, che altri editori si erano rifiutati di stampare. La sua affabile disponibilità e la dolce accoglienza di sua moglie Anna Grazia, rendevano tutto più facile, semplice, possibile. Era il mio secondo pamphlet ed era dedicato ad uno dei più imbarazzanti episodi di criminalità mafiosa nel Salento, l’assassinio dell’assessore repubblicana di Nardò Renata Fonte. Le speranze di vederlo stampato erano riposte solo in lui, Piero Manni, un editore impegnato e di sinistra, … e le speranze non furono deluse. La sua casa editrice, allora si chiamava “Edimanni”, pubblicò “Il caso Fonte” (1986), col sottotitolo “La prima vittima della mafia nel Salento”. Fu un successo editoriale la prima ricostruzione giornalistica di quella vicenda. Fu anche l’inizio di un’amicizia sincera, impregnata di stima reciproca, con lui e la sua famiglia, che, pur frequentandoci raramente, è rimasta intatta fino ad oggi. Come curatore e coautore, due anni dopo, la sua casa editrice, la “Piero Manni”, mi pubblicò un altro libro delicato per quei tempi di “cortina di ferro” e mondo diviso in blocchi, “Fianco Sud. Puglia, Mezzogiorno, Terzo Mondo: rapporto sui processi di militarizzazione” e, nel 1991, un altro ancora “Libano. Tra guerra e pace”, dove ero stato nel 1983, avendo avuto modo di seguire giornalisticamente l’atroce duplice attentato del 23 ottobre a Beirut. Ci siamo rivisti altre volte, abbiamo parlato di altri progetti, di nuovi libri da pubblicare, anche se non sono poi andati in porto. L’ultima volta il 13 dicembre dell’anno scorso,  alla presentazione del libro del direttore di “Quotidiano”, Claudio Scamardella, “Le colpe del Sud” (Manni Editori), presso le officine Cantelmo di Lecce. Un grande piacere rivederlo, una stretta di mano vigorosa, nonostante il suo corpo diventato gracile, ci mette fisicamente in contatto. Piero, come stai? Un monosillabo più che eloquente per risposta, accompagnato da un sorriso sofferente: “Heee….!”. Ciao, Piero, non scorderò mai la tua disponibilità, il tuo impegno e la tua passione per la politica e la letteratura… un esempio per le nuove generazioni!

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