BRINDISI/ L’annuncio dell’amministratore Enel Italia

Cerano, dall’1 gennaio carbone addio

  • Martedì, 08 Settembre 2020
Cerano, dall’1 gennaio carbone addio

In audizione alla Camera, l’a.d. di Enel Italia, Carlo Tamburi, ha detto che «dal primo gennaio chiuderemo il sito a carbone Brindisi 2, sempre nel 2021 chiuderemo gli impianti a carbone a Fusina e a La Spezia». Via ad un mix di rinnovabili.

«Dal primo gennaio chiuderemo il sito a carbone Brindisi 2, sempre nel 2021 chiuderemo gli impianti a carbone a Fusina e a La Spezia», lo ha specificato l’amministratore delegato di Enel Italia, Carlo Tamburi, in audizione alla Camera, «noi abbiamo l’impegno, e abbiamo già cominciato nel corso degli ultimi due o tre anni, a chiudere tutti gli impianti a carbone per il 2025». L'annuncio in Parlamento che l'azienda «chiuderà tutti i suoi impianti italiani a carbone nei tempi previsti dalla normativa europea e li sostituirà con un mix di rinnovabili». Ma, sollecita Tamburi, «bisogna accelerare le autorizzazioni». «La transizione verso l’energia pulita – aggiunge Tamburi – deve avere questa dinamica: e cioè l’eolico in termini di capacità installata si deve raddoppiare, quindi dobbiamo installare nuovi 10000 megawatt di pale eoliche in Italia. E molto di più dev’essere fatto per il fotovoltaico. Perché dico questo? Perché lo abbiamo visto nella discussione che si è avuta in questi giorni, di cui poi vi occuperete fra pochi giorni per la trasformazione del disegno di legge sulle semplificazioni: se le autorizzazioni non arriveranno in tempi certi o in tempi rapidi o comunque in qualche modo facilitate rispetto a quelle che erano le norme precedenti, questi obiettivi non saranno raggiungibili».

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