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REGIONE/ La strategia per la ripresa dell'assessore Capone

«La Puglia punta al turismo di prossimità»

  • Lunedì, 18 Maggio 2020
«La Puglia punta al turismo di prossimità»

Per la ripresa, dopo l’emergenza del Covid19, «bisogna lavorare molto sul “turismo di prossimità” e sulla prosecuzione del rapporto empatico con i turisti stranieri, visto che negli ultimi quattro anni è stato registrato un incremento del 60% di presenze straniere», ha detto l’assessore regionale al Turismo, Loredana Capone.

Per la ripresa, dopo l’emergenza del Covid19, «bisogna lavorare molto sul “turismo di prossimità” e sulla prosecuzione del rapporto empatico con i turisti stranieri, visto che negli ultimi quattro anni è stato registrato un incremento del 60% di presenze straniere», ha detto l’assessore regionale al Turismo, Loredana Capone. «In questo momento bisogna lavorare molto sul “turismo di prossimità” e sulla prosecuzione del rapporto empatico con i turisti stranieri, visto che negli ultimi quattro anni è stato registrato un incremento del 60% di presenze straniere», l’assessore regionale al Turismo, Loredana Capone ha illustrato ieri la strategia pugliesi per la ripresa del dopo emergenza Covid19. «Bisogna considerare che si tratta di un turismo regionale o interregionale, quando partirà la fase successiva», ha aggiunto Capone partecipando in videoconferenza alla IV Commissione, presieduta da Donato Pentassuglia, e convocata per conoscere le misure di carattere straordinario che la Giunta regionale intende adottare a sostegno degli operatori turistici, al fine di fronteggiare la crisi economica legata all’emergenza sanitaria derivante dal Covid-19.
L’assessore Capone ha confermato l’impegno e l’attenzione della Regione verso un settore trainante dell’economia pugliese, quale il turismo. «Per questo si vuole e si deve continuare a immaginare una prospettiva e a lavorare affinché questa divenga presto realtà – ha detto –. L’impegno costante è essere al fianco delle imprese che in questi anni hanno investito denaro e non sarà questo virus a vanificare gli sforzi compiuti in questi anni e che immaginavano che questa stagione sarebbe stata eccellente, visto il numero già importante di prenotazioni».
L’assessore ha mostrato comprensione nei confronti delle ragioni degli operatori turistici in termini di riduzione della capienza, per consentire le necessità ad assicurare i canoni della sicurezza, ma anche relativamente all’uso di tutti i DPI che richiedono un onere non indifferente. Ed è per questo che la Regione ha pensato a molteplici misure di aiuti nei confronti del sistema produttivo, atte a coprire ciò che non è stato coperto dalle misure emanate dallo Stato.
Le misure messe in atto, ma che attendono la firma del Governo centrale, possono contare su un totale di 665 milioni di euro, 215 milioni in più rispetto a quanto già approvato con la delibera di programmazione dell’aprile scorso. La maggior parte, 260 milioni di euro, è destinata all’avviso per il “MicroPrestito” rivolto alle microimprese e ai lavoratori autonomi, che potranno contare anche su una quota di fondo perduto, pari al 20 per cento del prestito che sarà concesso direttamente dalla Regione Puglia, attraverso la società Puglia Sviluppo e dunque senza l’intermediazione delle banche. Altra misura riguarda le piccole e medie imprese e si aggiunge al Titolo II rivolto al capitale circolante delle imprese e quello destinato al settore turismo, che può contare su un budget complessivo di 200 milioni di euro e consente un prestito fino a due milioni di euro con il 20% a fondo perduto.
L’assessore ha illustrato anche un’altra importante misura specifica e complementare, prevista a sostegno degli operatori turistici e sarà il “bonus occupazione” che potrà basarsi su un budget complessivo di 40 milioni di euro. Si tratta della possibilità, per tutto il sistema turistico ricettivo, di restare aperti con i lavoratori in servizio. In definitiva, se la cassa integrazione, anche quella in deroga, garantisce gli ammortizzatori sociali a chi deve interrompere i rapporti lavorativi a causa degli esuberi, bisogna favorire il rientro dei lavoratori nelle imprese. Del bonus occupazione potranno usufruire le imprese turistiche attive da almeno due anni e con sede sul territorio pugliese. Si potrà presentare istanza di richiesta di contributo per il mantenimento in servizio di lavoratori presenti in organico, ma anche per l’assunzione di nuovi lavoratori. È una misura che accompagna i dipendenti in esercizio per un massimo di mille euro al mese per 12 mesi.
L’assessore Capone ha anche chiarito che se il Titolo II, che regola gli aiuti alle piccole e medie imprese, è rivolto alle immediate necessità legate alla contrazione di mutui, al pagamento degli stipendi, bollette e approvvigionamento del magazzino, il microprestito invece, è stato pensato per il sistema produttivo, le attività professionali, i lavoratori autonomi che potranno accedere a prestiti a tasso zero, per un massimo di 30 mila euro, finalizzati a ricostruire la liquidità necessaria a sostenere la ripresa, erogati direttamente dalla Regione Puglia con procedure semplificate a da restituire un anno dopo, con rate spalmate in 60 mensilità e con le ultime 12 abbonate.

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