REGIONALISMO

«Autonomia rafforzata rischio per il Sud»

  • Mercoledì, 30 Gennaio 2019
«Autonomia rafforzata rischio per il Sud»

 L’allarme di Chiara Montefrancesco, vicepresidente nazionale CNA e Osservatorio Banche-Imprese: «Le piccole patrie sono un'illusione. Per affrontare le sfide serve l'alleanza Nord-Sud».

«Le piccole patrie sono un’illusione. Illusorio pensare di sostenere la partita della competizione territoriale e globale, le minacce che quotidianamente ne conseguono per le imprese e i sistemi economici, con dinamiche che possano indebolire la logica stessa e il funzionamento del sistema-paese. Mai come oggi dobbiamo ritrovare le ragioni di un’alleanza tra sistemi produttivi meridionali e sistemi produttivi settentrionali», così Chiara Montefrancesco, vicepresidente nazionale CNA e vicepresidente Osservatorio Banche-Imprese di Economia e finanza, a margine dell’incontro di CNA Puglia svoltosi ieri a Bari, e conclusosi con l’approvazione del documento che motiva il “no” dell’associazione regionale «nel nome dell’unità del Paese e di una vera e proficua alleanza nord-sud» all'autonomia rafforzata.

«Debolezze e criticità attraversano l’Italia intera, da nord a sud – continua Montefrancesco –. Da nord a sud in tutte le regioni risiedono fragilità sociali ed economiche cui fare fronte. Il ruolo regolatore e perequativo dello Stato è essenziale e per questo avvertiamo il rischio di un processo che, se non autorevolmente e saggiamente governato, potrebbe trasformare l’Italia in un mantello di Arlecchino e vanificare il lavoro condotto in questi anni, nel Mezzogiorno, da imprese e sistemi territoriali d’eccellenza. L’Italia non tornerà a crescere in modo considerevole se non riparte il Mezzogiorno. E il Mezzogiorno ha bisogno di ridurre il gap, non di aumentarlo, né di essere portato alla deriva».

«La CNA nazionale – prosegue Chiara Montefrancesco – segue questa dinamica con grande attenzione. Non a caso nei mesi scorsi proprio il presidente Vaccarino ha messo in guardia sulla scomparsa del divario dalla discussione pubblica. Naturalmente bisogna affinare gli strumenti di analisi e di proposta rilanciando su questioni per noi essenziali, a partire dalla necessità di politiche che abbiano come obiettivo le imprese e il sostegno alla qualità d’impresa dentro la logica del sistema-paese». «L’Italia non tornerà a crescere in modo considerevole – conclude Montefrancesco – se non riparte il Mezzogiorno. Questo dato non può assolutamente essere messo in discussione né tantomeno può essere messa in discussione la dimensione nazionale del Mezzogiorno. Il sistema-paese non è la sommatoria di regionalismi centrifughi. Con l’autonomia rafforzata, che alcune regioni settentrionali rivendicano e che prelude alla secessione morbida del Nord, rischia di saltare il sistema e l’Italia rischia il default. Per questo è importante la discussione avviata da CNA PMI Puglia, l’impegno assunto in questa direzione e il documento approvato in sede regionale».  

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