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La Notte della Taranta pizzica ancora

«“Araglio”, la band autentica della Grecìa»

  • Venerdì, 30 Agosto 2019
 «“Araglio”, la band autentica della Grecìa»

Il coordinatore della band, Vito Cannazza, rivendica le radici storiche più vere e profonde fra i complessi della Grecìa Salentina e ricorda anche l’esperimento di musicoterapia “Jàspis”, applicato a casi di grave disagio mentale.

di Fernando DURANTE

I concerti itineranti della “Notte della Taranta” nei paesi del Salento si sono chiusi con il “Concertone” finale, a Melpignano. Non così le polemiche che hanno accompagnato l’intera manifestazione e che sono dure ad essere smaltite. Fra queste, resistono le dure osservazioni sollevate dal coordinatore della band di musica popolare, “Argalio (l’antico telaio, in grico)”, di Corigliano d’Otranto, Vito Cannazza, che aveva aperto il festival itinerante nel paese grico.
In una intervista rilasciata ad un organo di stampa, Luigi Chiriatti, curatore culturale della manifestazione, aveva definito “Argalio”, «un gruppo locale di musica popolare». Quella definizione non è andata giù a Cannazza che si infervora e ricorda che, «noi siamo la presenza musicale dalle radici storiche più vere e profonde fra i complessi della Grecìa Salentina, insieme al “Canzoniere grecanico salentino”, quel signore lo sa bene per aver attinto, a piene mani, sulle nostre ricerche di musiche griche, e non solo, che abbiamo fatto e continuiamo a fare». Ed ancora, «il nostro gruppo ha girato in lungo e largo l’Europa, dalla Spagna, passando all’Ungheria, Inghilterra, una ventina di volte in Grecia e, praticamente, in tute le regioni italiane».
Nato nei primi anni 70, “Argalio”, ha avuto come obiettivo primario la difesa e la divulgazione del grico. Continuando a perseguire l’obiettivo, con determinazione, negli anni. Ma, anche a fare esperimenti, ricerche ed applicazioni di “quel ritmo che cura”. Così lo definisce Cannazza, unico medico a capo di una formazione di musica popolare. E’ nato in questo modo anche l’esperimento, “Jàspis”, applicato a conclamati casi di grave disagio mentale. I portatori della sindrome che hanno – volontariamente – partecipato all’esperimento hanno ottenuto notevoli benefici. Dichiarato anche dai familiari dei pazienti. Il progetto è stato finanziato dall’Asl. Jàspis è una parola composta da jazz e pizzica. Per sottolineare la spontaneità integrata fra i due ritmi. Fra l’altro, l’esperimento degli “Argalio”, è stato pubblicato sulla rivista, “Salento Medico”, con intervento di alcuni dottori dell’Ospedale di Scorrano. Su questa si sostiene l’esigenza di «istituzionalizzare la musicoterapia, mediante la pizzica per la riabilitazione psicosociale dei soggetti portatori di disagio psichico». All’esperimento hanno partecipato quattro maschi e sei donne, dai 19 ai 54 anni. A conclusione dell’esperimento i risultati sono incoraggianti.
Questi sono i componenti della band: Luigi Donno, tamburello, armonica, voce; Savio Avantaggiato( cupa-cupa); Mario Pulimeno, tamburello; Domenico Nocco, chitarra; Annarita Vizzi, voce e danza; Walter Marcianò, basso; Luigi Guarini, tastiere; Giulia Mangia, voce; Fausto Polimeno; Jambè; Francolino Viva, chitarra; Ennio Brunetta, sax, oltre allo stesso Cannazza, voce, chitarra, buzuky.

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