Comizio a Nardò

Le aggressioni, ieri sera a Nardò, al termine del comizio del candidato sindaco (e primo cittadino in carica) della destra, Pippi Mellone, ufficialmente sostenuto anche dal governatore pugliese Michele Emiliano, di centrosinistra. Fatti abbastanza gravi: un dito fratturato e problemi all’udito per il pentastellato Tiziano De Pirro, offese omofobiche a una ragazza in lista con il Pd e a un cittadino da parte di persone vicine agli ambienti di CasaPound che sostengono Mellone, che dal palco aveva gridato: «Gli avversari sono il male, li asfalteremo». E commentando gli episodi di violenza fisica e verbale avvenuti a margine del suo comizio, Mellone li ha liquidati come «causati da motivi personali, calcistici». Rigurgiti fascisti che sono stati unanimemente condannati, in particolare dal senatore dem Dario Stefàno, che proprio per l’appoggio dato da presidente della Regione, Michele Emiliano, al candidato sindaco Mellone, si era autosospeso dal Pd, rimasto tuttora in silenzio di fronte a questa scelta.