Stefania CAROFALO
Il parco delle ex Cave di Marco Vito porta Ovest a Lecce, ospita, nella sala della Caffetteria Alvaro Siza, tredici inedite grafiche realizzate a inchiostro di china da Salvatore Sava, artista surbino di fama nazionale, sino al 30 novembre 2025.
La mostra, curata da AMP Visual Consulting di Alessandro Maria Polito e dallo storico dell’arte Massimiliano Cesari, rientra nel progetto de Lo Stato dell’Arte Festival la cui direzione artistica è stata affidata a Gegè Telesforo, noto jazz vocalist e musicista. Il festival, inaugurato il 3 e concluso il 5 ottobre, ha coinvolto numerosi musicisti provenienti dai conservatori di Foggia, Monopoli, Bari e Lecce.
Il tema del festival è stato il connubio tra musica e acqua, organizzato e prodotto da: Associazione Icon Radio e Lecce Piano Festival; con il sostegno: Città di Lecce e Acquedotto Pugliese, il supporto istituzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri-Palazzo Chigi, Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi e Lecce, Convenzione di Ginevra 22 agosto 1864; con il patrocinio di: Regione Puglia, Polo Arti Cultura Turismo Regione Puglia, Puglia Promozione, Provincia di Lecce, Conservatorio di Musica “Tito Schipa” Lecce; partner culturale dell’evento espositivo: Fondazione Biscozzi|Rimbaud, Polo Biblio-Museale di Lecce, Museo Sigismondo Castromediano, Fiermonte Museum, Manni e H2O Milano; Main Sponsor Ford Auto Team e Sponsor Tranquillo Caffe Restaurant.
Alessandro Maria Polito nella presentazione del catalogo della mostra scrive «Con questa mostra si apre un ciclo di iniziative pensate per avviare collaborazioni con alcune delle più importanti realtà dell’arte contemporanea, sia sul territorio nazionale che internazionale».
Le grafiche selezionate da Massimiliano Cesari evidenziano il rapporto di Salvatore Sava con l’acqua e la siccità: sono opere intrise della filosofia ambientale dettate dal contatto diretto che l’artista ha con la campagna e le colture che cura con amore e dedizione. Analizza l’immenso valore dell’acqua come elemento essenziale per ogni forma di vita e quanto la sua assenza sia letale. L’artista in queste opere, oltre alla preziosità dell’acqua, pone l’accento anche sulla qualità della pioggia, in alcuni casi acida portatrice di futuri nefasti.
I segni tracciati con inchiostro nero, sul foglio bianco, sono elementi da “leggere e interpretare” così come le sue pregevoli sculture pensate e ragionate in segno di denuncia per quanto accade nello spazio vitale della natura.
Le sculture di Sava si trovano in collezioni pubbliche e private di importanti istituzioni italiane: Banca Nazionale del Lavoro di Roma; Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano; Il MUSMA (Museo della Scultura Contemporanea di Matera); MIG (Museo Internazionale di Grafica di Castronuovo di Sant’Andrea); Fondazione Ragghianti di Lucca; Fondazione Biscozzi|Rimbaud di Lecce e l’Università del Salento, Lecce.
La mostra, inaugurata il 3 ottobre, unitamente all’apertura del festival, sarà visitabile il sabato e la domenica dalle 11:00 alle 13:00 e dalle 17:00 alle 19:00 sino al 30 novembre.


















