Un’iniziativa di “Alleanza in difesa della Costituzione” è stata programmata per mercoledì 18 marzo, alle 18:00, in piazza Mazzini a Lecce. La manifestazione sarà introdotta da Alberto Maritati, già magistrato, attualmente presidente provinciale dell’ANPI. Seguiranno gli interventi di Simona Cancelli, segretaria organizzativa della CGIL, di Ennio Cillo, magistrato aderente al comitato “GiustoDireNO”, di Grazia Manni, editrice, e di Carlo Salvemini, già sindaco di Lecce e presidente di “Lecce Città Pubblica”. L’intervento conclusivo toccherà all’avvocato Michele Laforgia, penalista del foro di Bari, animatore dell’associazione “La Giusta Causa”.

La campagna referendaria è stato il terreno di iniziativa della neocostituita “Alleanza in difesa della Costituzione”, promossa dall’Associazione Nazionale Partigiani (ANPI). All’Alleanza hanno aderito il Partito Democratico, Sinistra Italiana, il Movimento 5 Stelle, la CGIL, il Comitato della Società Civile per il NO, l’ARCI, l’Accademia della Carità, la Casa delle Donne, Human First, il Sindacato Studentesco, l’Unione Degli Universitari, l’Unione Giovani di Sinistra, PeaceLink e Progetti Meridiani.

«La campagna referendaria volge al termine – si legge in un comunicato – e il fronte per il NO può tracciare un bilancio largamente positivo: sono stati organizzati quasi cento incontri informativi, praticamente in ogni realtà della provincia, tutti molto partecipati. A titolo di esempio delle tante iniziative, si ricorda che il 9 marzo Giovanni Bachelet (presidente nazionale del Comitato della Società Civile per il NO) ha animato una affollata assemblea nel teatro comunale di Nardò. Il massimo della partecipazione si è avuto il 10 marzo. Gli organizzatori del comitato “GiustoDireNO” hanno dovuto chiudere le porte del Teatro Apollo a Lecce, ormai completamente pieno, lasciando all’esterno qualche centinaio di persone, accorse per ascoltare, tra gli altri, Enrico Grosso e Benedetta Tobagi, esponenti nazionali del comitato “GiustoDireNO”. Le attività informative sulle ragioni del NO continueranno nei giorni successivi, fino alla mezzanotte del 20 marzo».