Fernando DURANTE
Nasce a Calimera il Museo storico diffuso. Questa sera, alle 19:00, viene presentato un particolare progetto, realizzato dal Comune, con il sostegno della Regione Puglia. nell’ambito degli interventi sostenuti ai sensi della LR 5/2012, riguardante le Minoranze Linguistiche di Antico Insediamento in Puglia. Grazie alla collaborazione della Parrocchia di San Brizio, l’evento avrà luogo presso la Chiesa Madre, centro essenziale di Fede per la comunità, ma anche di Arte, Storia, Tradizioni. All’evento parteciperanno le Istituzioni ai vari livelli. Curato dal circolo culturale, Ghetonìa, del presidente Silvano Palamà, per il Comune di Calimera, www.leggerelepietre.it è il sito attraverso il quale si può entrare nel paese ellenofono e conoscerne storia, architettura, arte. In particolare, sarà possibile leggere trascrizione e traduzione, in italiano e griko, di decine di epigrafi incise in greco bizantino, latino e italiano, che caratterizzano il centro storico ed i dintorni del paese.
Calimera è stato per molti secoli luogo di passaggio e di sosta per cavalieri, pellegrini, commercianti. “Tabulae lusorie”, fiori della vita, l’hospitale e le locande, la vicina stazione di posta (la “mutatio ad duodecimum” sulla via Traiana-calabra) sono “segni” presenti in questo luogo di transito verso Otranto, laddove il Mediterraneo si restringe tanto da diventare un canale, il Canale di Otranto, e verso Santa Maria di Leuca (“de finibus terrae”), estrema propaggine d’Italia e d’Europa nel Mediterraneo.
Pietre incise, ma anche pietre scolpite e pietre scavate raccontano una storia di millenni, ancora in parte da leggere. Le nuove tecnologie aiutano a diffondere le informazioni: la presenza dei QRcode presso luoghi sensibili, opere d’arte, monumenti permette di entrare in un mondo poco conosciuto e talvolta del tutto ignorato. Calimera diventa così un “museo diffuso”. Inoltre, i testi in griko rafforzano la specificità del territorio. La loro diffusione, che successivamente sarà effettuata anche in audio per i non vedenti, permetterà la partecipazione attiva degli abitanti. Modifiche, correzioni, integrazioni saranno recepite e segneranno l’evoluzione nel tempo del progetto anche dal punto di vista linguistico. Intanto, la serata di presentazione potrà essere seguita anche da casa, grazie alla disponibilità della parrocchia che, oltre ad ospitare l’evento nella chiesa Madre, lo diffonderà attraverso la radio parrocchiale.


















