Sabato 21 febbraio, alle ore 18:00, la Biblioteca Bernardini, cuore pulsante culturale della città di Lecce, in piazzetta Carducci, ospita la Poesia, quella con la P maiuscola. L’incontro nella “Sala del Chiostro del ‘500” con Annamaria Colomba che, con ArtAmiÀIL BREVIARIO versi e quotidiane dissonanze”, per le edizioni “L’Officina delle Parole” di Lecce, si presenta con la terza pubblicazione poetica. Una serata densa, tra performance poetiche della poetessa Colomba e l’attore Salvatore Cezza, sulle note del violino del maestro Vittorio Ciurlia, che ne tratteggerà il percorso poetico. Uno spazio sarà dedicato alle riflessioni della scrittrice Raffaella Verdesca e dell’analista Walter Zitano. Sarà presente la pittrice Adriana Pulitì. Conduce e coordina l’editrice Pompea Vergaro.

Il pubblico potrà avere un ruolo attivo, perché sarà coinvolto in “un simpatico gioco poetico” sulle orme del poeta tedesco Hans Magnus Enzensberger, con la metafora “La poesia nella bottiglia”. Lungo la sala del Chiostro saranno allestite le opere di Adriana Pulitì, pregevoli illustrazioni che accompagnano la silloge lungo le tre tematiche: Il Dubbio, La Preghiera, Il Cuore per tratteggiare, pagina dopo pagina, verso dopo verso, il momento in cui Annamaria Colomba ha avvertito urgente la necessità di mettere ordine alle carte sparse, custodite lungo gli anni con delicatezza, passione e fermezza. È così che il racconto dell’intera propria vita ha preso forma in fremiti poetici e composizioni in prosa, dalla partenza dalla terra che l’ha vista nascere, il Salento, all’approdo in terra Lombarda che l’ha accompagnata dall’infanzia alla maturità. E poi, al ritorno.

Il lavoro dell’autrice è «scrigno letterarioBreviario che è un inno alla vita…  dove il mondo di Annamaria Colomba, poetessa per DNA, esplode così in colori brillanti e ombre sofferte, aprendosi un varco sulle pagine», come scrive, nell’introduzione, Raffaella Verdesca. E dall’epilogo di Pompea Vergaro: «Un libro, cantuccio prodigiosamente intimo, tangibile e fragrante e fragile, come può essere quello di carta, soggetto all’acqua, al fuoco, al macero, ma tanto potente. Da cambiarci la vita».

E intanto, l’editrice, sempre dall’epilogo, nell’intricato mondo della carta stampata, tiene fermo il proprio pensiero sulle orme del poeta, scrittore e saggista J. L. Borges, dalle pagine di Oral: «… è bene mantenere il culto del libro. Il libro può essere pieno di errori di stampa, possiamo non essere d’accordo con le opinioni dell’autore, ma serba sempre qualcosa di sacro, qualcosa di divino, non con rispetto superstizioso, ma col desiderio di trovare felicità, di trovare saggezza».

Ma cos’è mai la Poesia? Tante le risposte date lungo gli anni. Per la poetessa Annamaria Colomba «La Poesia è un salto nel vuoto/un azzardo/Ma planando sui versi/ essa stessa diviene il mio paracadute».