Il Cimitero di Lecce

Rossella BARLETTA

Tra la fine del 2025 e l’inizio di questo 2026, si è registrata una serie di atti vandalici e di scriteriato oltraggio nei confronti di alcune tombe situate nel Cimitero di Lecce e non soltanto. Penso che molti di noi, superato lo sdegno, si chiedano quale motivo spinga i ladri a rubare dove, apparentemente, non vi è alcunché da sottrarre e che permetta di sopravvivere. Diversa la sottrazione, effettuata dai malviventi nei supermercati, di formaggi e salumi che possono essere rivenduti o consumati, di soldi contanti sottratti dalle casse delle farmacie o di altri esercizi commerciali presi di mira. L’assalto ai loculi o alle cappelle cimiteriali ha qualcosa di imprevedibile e di imprevisto, di inimmaginabile. E può sembrare l’atto scellerato escogitato dalla nuova ventata di appropriazione indebita. Invece non è così. Spulciando vecchi giornali locali, ha fatto capolino la nota seguente, apparsa su La Provincia di Lecce del 22 agosto 1945, inviata dal corrispondente del vicino comune di San Cesario di Lecce. L’averla rintracciata, dopo un bel po’ di decenni, quasi quasi storicizza il gesto.

Ecco qui di seguito la nota col relativo titoletto:

I ladri al Camposanto
Enorme impressione ha suscitato in questa popolazione la brutta impresa degli sciagurati ladri al Cimitero. I sacrileghi, approfittando dell’assenza del custode, nell’ora canicolare della siesta, la domenica della Festa del Protettore, penetrati nel sacro Recinto, hanno asportato una tovaglia dall’altare ed una brocca di cristallo che conteneva fiori freschi. Anche in altre tre tombe private, gli stessi rubarono le tovaglie degli altari ed altri oggetti di valore ivi esistenti. Il solerte Maresciallo Magg. Martusciello Giuseppe, comandante la locale stazione dei RR.CC. pare che sia sulla buona pista per scoprire gli sciagurati.

Li avranno acciuffati? Chissà! Certo è che, dileguandosi a pie’ sospinto, hanno disperso il seme al vento che è riuscito ad attecchire ed a riproporsi a distanza di ben otto decenni!

Rossella BARLETTA
Scrittrice e giornalista, appassionata di cultura salentina ne indaga gli aspetti storici, folklorici, antropologici, linguistici, onomastici trasferendoli in pubblicazioni e saggi che riscuotono successo di critica e di pubblico. Collabora con riviste ed emittenti radio locali.