Settimana interculturale salentina, gli studenti alla Palude del Capitano

Anche quest’anno i giovani studenti partecipanti al programma della Settimana interculturale salentina, organizzata in collaborazione con il liceo scientifico “G. Banzi Bazoli” di Lecce, hanno visitato, nell’interno del Parco naturale regionale Porto Selvaggio, la Palude del Capitano e le “spunnulate”, che rappresentano una delle tante bellezze di questo luogo di alto interesse geologico e naturalistico molto raro, con un habitat unico ricco di specie botaniche e faunistiche molto interessanti.

Gli studenti che stanno partecipando a questa settimana, dall’11 al 18 marzo, sono oltre 40 provenienti dall’Ungheria, Spagna, Giappone, Thailandia e Germania,  che, con i ragazzi italiani del liceo “Banzi” hanno preso parte alla visita di oggi alla Palude del Capitano, accompagnati dalla prof.ssa Sonia Pascali del “Banzi”, da Alessia Cantore dell’Associazione intercultura di Lecce e accolti da Pantaleone Pagliula, che ha coordinato l’evento, Raffaele Onorato  e Cesare Peccarrisi, del Centro di speleologia sottomarina “Apogon”, e Sergio Fai, funzionario dell’Area ambiente del Comune Di Nardò.

La Palude del Capitano e il suo Centro di ricerca è diventata sede di un importante progetto di ricerca multidisciplinare che vede la collaborazione del Centro di speleologia sottomarina “Apogon”, con un rapporto di partenariato con il Comune di Nardò e della Società speleologica italiana (ETS) e il coinvolgimento della Università di Bari e Trieste per la parte idrogeologica e la Stazione zoologica “Anton Dohrn” di Napoli per gli aspetti biologici.

L’ Associazione intercultura da anni operante nella provincia di Lecce, promuove e organizza un processo dinamico di scambio, dialogo e confronto tra culture diverse, mirante a costruire comprensione reciproca, superare le barriere e creare una società più inclusiva e aperta, andando oltre la semplice coesistenza (multiculturalismo), per arrivare a una vera e propria integrazione e arricchimento reciproco.

Il lavoro di tanti soci volontari attivi si manifesta nell’interazione tra persone con origini diverse, valorizzando le differenze e promuovendo l’empatia, l’apertura mentale e la capacità di vedere il mondo da più prospettive, con l’obiettivo di andare oltre la visione di una singola cultura dominante, riconoscendo la complessità e la ricchezza della pluralità.

Il programma settimanale prevede anche un’altra importante e significativa giornata: lunedì 16 marzo presso l’ex Masseria di Ussano, bene confiscato alla mafia, si terrà nella mattinata un incontro sul tema “l’industria della moda e l’impatto ambientale”, nel pomeriggio la visita del Borgo di Melpignano e un laboratorio sulla tradizione della pizzica.