Stefania CAROFALO

La meravigliosa sala conferenze della Basilica di Santa Croce a Lecce è stata testimone di una bella presentazione del libro di Maria Rita Bozzetti con interventi dei professori e scrittori Rosa Anna Valletta e Maurizio Nocera.

L’autrice, medico chirurgo e per vent’anni   primario di Patologia Clinica, attualmente dedica il suo tempo alla scrittura di numerose raccolte di poesie a tema sociale e religioso, e numerosi sono i riconoscimenti nazionali e internazionali che le sono stati conferiti.

Don Mauro Carlino, parroco della Basilica di Santa Croce, da buon padrone di casa, imposta la presentazione della pubblicazione e subito instaura con il pubblico un bel dialogo di pace e di speranza.

Benedetto è quindi il libro che racconta, in prosimentro, il dialogo tra Maria Rita e Santa Teresa di Lisieux.

E’ la stessa autrice a raccontare del suo incontro con la realtà monastica avvenuta per due coincidenze fortuite: nella prima, ad un concorso di poesia in cui era componente della commissione giudicatrice, conobbe, in veste di partecipante, una suora Carmelitana Scalza del Monastero di Gallipoli “S. Teresa di Gesù”; nella seconda, mentre accompagnava e attendeva in parlatorio che il marito, medico anche lui, visitasse le suore Carmelitane Scalze proprio del convento di Gallipoli dedicato a Santa Teresa.

La scrittrice venne a conoscenza di un miracolo avvenuto in quel monastero nel 1910 che portò alla beatificazione, tredici anni dopo, della giovanissima Teresa. La curiosità di conoscere la giovane suora, la stimolò a ricercare notizie e a leggere i suoi manoscritti autobiografici pubblicati col titolo “Storia di un’anima”. In questo frangente Maria Rita ha iniziato un intimo processo introspettivo fatto di silenzio e di riflessione sulla vita di clausura e a immaginare un dialogo con la Santa francese.

Rosa Anna Valletta intuisce che «il dialogo tra le due donne sia fondato sulla fiducia nella parola di Dio. Parola che dà sollievo nel dolore e nella malattia e che nutre predisponendo alla speranza e alla gioia». La parola che diventa scrittura, quella di Maria Rita Bozzetti che «attraverso la lettura del Dialogo con Teresa, induce alla riflessione» e termina il suo intervento ispirandosi alle parole di Sant’Agostino: «Ama e fa ciò che vuoi, sia che tu parli, parla per Amore, sia che tu perdoni, perdona per Amore, sia che tu scriva, scrivi per Amore. Sia in te la radice dell’amore poiché da questa radice non può procedere che il bene».

Il Convento di Gallipoli risveglia i ricordi dell’infanzia di Maurizio Nocera, che racconta quando, chiunque passasse davanti al monastero di Santa Teresa, abbassasse la voce in segno di rispetto per il Divino e per la Santa. La condivisione di questo ricordo ha portato al presente la devozione di un tempo che sembra remoto ma che, nel cuore, resta vivo.

“Dialogo con Teresa” è divenuto libro nel 2021 edito da Libreria Editrice Vaticana con la Prefazione del Cardinale Marcello Semeraro, l’Introduzione di Vincenzo Guarracino, una Nota di Madre Benedetta Grasso e la Postfazione di Don Carmelo Mezzasalma.

Stefania CAROFALO
Architetto che ama l'Arte e le parole